Con l'arrivo dell'autunno cambiano le condizioni ambientali. Ed è proprio questo il momento di controllare gli edifici prima che topi e ratti diventino un problema.
Con ottobre le temperature iniziano gradualmente a scendere e aziende, magazzini, attività alimentari, condomini e abitazioni diventano ambienti potenzialmente interessanti per i roditori alla ricerca di riparo, cibo e acqua.
Aspettare di vedere un topo, però, significa spesso intervenire quando il problema si è già manifestato.
La prevenzione parte prima.
Non serve vedere un roditore per accorgersi della sua presenza
Topi e ratti sono animali prevalentemente discreti e la loro attività può essere rilevata attraverso diversi segnali.
Escrementi, rosicchiamenti, confezioni danneggiate, materiali utilizzati per la nidificazione, rumori provenienti da controsoffitti o intercapedini e tracce lungo i percorsi possono indicare una presenza o un'attività da approfondire. Anche EPA e CDC indicano escrementi e segni di rosicchiamento tra gli elementi da ricercare durante le ispezioni.
Per questo un controllo eseguito prima dell'inverno può permettere di individuare una criticità prima che evolva in un'infestazione più complessa.
Ottobre: 5 controlli da fare
L'obiettivo non dovrebbe essere semplicemente chiedersi “Ci sono topi?”, ma verificare se l'ambiente presenta condizioni che potrebbero facilitarne l'ingresso o la permanenza.
1. Porte e portoni
Controllare fessure nella parte inferiore, chiusure non perfette e aperture verso l'esterno.
2. Passaggi di tubazioni e impianti
Cavi, tubazioni e canalizzazioni possono lasciare piccoli spazi di accesso. Un topo può attraversare aperture sorprendentemente ridotte: il CDC indica circa 6 mm per i topi.
3. Griglie, scarichi e punti strutturali
Vanno verificati tutti i possibili collegamenti tra esterno e interno, comprese le zone meno visibili.
4. Rifiuti e fonti alimentari
Una corretta gestione degli alimenti, degli scarti e dei contenitori dei rifiuti riduce le risorse disponibili per i roditori
5. Magazzini e aree poco frequentate
Depositi, locali tecnici, sottotetti, intercapedini e zone con accumulo di materiali meritano particolare attenzione.
Prevenire non significa distribuire rodenticida
Questo è un punto importante.
La presenza di un rischio non significa automaticamente che sia necessario effettuare un trattamento.
Un moderno programma di Pest Management parte dall'analisi dell'ambiente: individuare gli accessi, eliminare o ridurre le condizioni favorevoli, monitorare i punti critici e verificare nel tempo eventuali segnali di attività.
Anche le indicazioni del CDC pongono grande attenzione sulla chiusura dei punti di ingresso e sulla rimozione di fonti di cibo, acqua e rifugio; inoltre sottolineano che è più semplice controllare i roditori prima che riescano a stabilirsi all'interno di un edificio.
Il trattamento arriva quando l'analisi e le evidenze ne dimostrano la necessità.
Il nostro approccio: Metodo A.P.I.C.E.
In Global affrontiamo il rischio roditori partendo dall'Analisi.
Con il nostro Metodo A.P.I.C.E. il percorso parte dal sopralluogo e dall'individuazione delle criticità, prosegue con un piano costruito sulle caratteristiche dell'ambiente e, quando necessario, con attività di controllo tracciate.
Il monitoraggio permette poi di verificare l'eventuale presenza di attività e di seguirne l'andamento nel tempo.
Ogni attività viene documentata e i dati possono essere consultati attraverso gli strumenti digitali messi a disposizione del cliente.
Perché il nostro principio rimane semplice:
Analizzare prima di intervenire, prevenire quando possibile, trattare quando necessario.
Hai già controllato il tuo edificio prima dell'inverno?
Ottobre può essere il momento giusto per verificare accessi, punti critici e condizioni favorevoli alla presenza di roditori, prima che una semplice vulnerabilità diventi un problema.
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