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BLOG / 17 OTT 2026

West Nile: 770 casi in Italia, 15 a Modena. La lotta alle zanzare non finisce con l’estate

West Nile: 770 casi in Italia, 15 a Modena. La lotta alle zanzare non finisce con l’estate

Il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità del 15 ottobre 2026 conta 770 casi umani confermati di West Nile in Italia, con 61 decessi. In Emilia-Romagna i casi sono 70 e la provincia di Modena è la più colpita della regione, con 15.

È una delle notizie sulle zanzare più riprese dai media in questi giorni e riguarda da vicino chi gestisce condomini, aziende e spazi aperti: l’autunno avanza, ma è adesso che si decide quante zanzare avremo la prossima primavera.

I numeri del bollettino

I 770 casi confermati (754 nel bollettino precedente) comprendono 411 forme neuroinvasive, 257 casi con febbre e 96 infezioni asintomatiche individuate tra i donatori di sangue. I decessi sono 61 e il virus ha circolato in 88 province di 20 regioni.

La letalità sulle forme neuroinvasive autoctone è del 14,8%, contro il 18,8% dello stesso periodo del 2025. Nello stesso punto della stagione scorsa i casi erano 767 e i decessi 69.

Secondo i dati ECDC riportati da Adnkronos, al 7 ottobre l’Italia resta il Paese europeo più colpito, con 748 casi sui 1.715 acquisiti localmente nell’Unione. Lo stesso ECDC non rileva segnali di una maggiore gravità rispetto agli anni scorsi.

Cresce anche la Dengue: 357 casi dal 1° gennaio, di cui 70 autoctoni riconducibili a 5 focolai, senza decessi. Questa malattia viaggia con la zanzara tigre, non con la Culex del West Nile.

Modena e l’Emilia-Romagna

Grafico: casi umani di West Nile per provincia in Emilia-Romagna, bollettino ISS del 15 ottobre 2026. Modena è prima con 15 casi su 70.

Modena concentra oltre un quinto dei casi regionali (15 su 70) e anche le province vicine, Parma, Reggio Emilia e Bologna, registrano casi: è un fenomeno di area, non un episodio isolato. Il bollettino avverte che i dati delle ultime quattro settimane possono essere ancora aggiornati.

Come si trasmette e perché può passare inosservato

Il West Nile circola tra uccelli selvatici e zanzare del genere Culex, le comuni zanzare notturne. L’uomo è un ospite “a fondo cieco”: se punto da una zanzara infetta può ammalarsi, ma non trasmette il virus ad altre zanzare né ad altre persone.

La maggior parte delle infezioni è asintomatica, tanto che 96 casi sono emersi solo dallo screening delle donazioni di sangue. Una quota minore dà febbre; una piccola parte sviluppa la forma neuroinvasiva (meningite, encefalite), con rischio più alto con l’età e in chi ha difese immunitarie ridotte.

Per l’uomo non esistono un vaccino né antivirali specifici: la prevenzione passa dal controllo delle zanzare e dalla protezione dalle punture. Per sintomi o dubbi ci si rivolge al medico: questo articolo è informativo e non sostituisce un parere sanitario.

Cosa fare adesso: la checklist di fine stagione

Con il calo delle temperature le zanzare diventano meno attive, ma ciò che lasciamo in giro ora pesa sulla primavera: le uova della zanzara tigre possono superare l’inverno e le femmine di Culex cercano rifugio in ambienti riparati come cantine, garage e sottotetti.

  • Acqua ferma: svuota sottovasi, secchi, annaffiatoi e teli che raccolgono acqua. Bastano pochi centimetri per la deposizione delle uova.
  • Grondaie e tombini: puliscili e controlla che l’acqua scorra. Sono tra i punti dove ristagna di più.
  • Zanzariere: ripara o sostituisci quelle rovinate ora, prima della prossima stagione.
  • Locali riparati: ispeziona cantine, garage e locali tecnici.
  • Protezione personale: nelle ore serali usa repellenti a base di DEET o picaridin.
  • Condomini, aziende ed enti: mappa i punti critici (tombini, caditoie, vasche, aree verdi) e pianifica un programma di monitoraggio per la prossima stagione.

Zanzare: 5 cose da fare prima dell'inverno

Come lavora Global Pest Control

L’intervento contro le zanzare parte da un sopralluogo: ispezioniamo l’immobile, individuiamo i punti critici e, solo dopo aver visto il sito, definiamo un piano su misura con tecniche, prodotti e frequenze adatte al contesto e alle normative applicabili.

Per condomini, aziende ed enti pubblici ogni intervento è tracciato: postazioni con QR code, monitoraggio continuo e report digitali firmati, sempre consultabili nell’area riservata della piattaforma Global Hub.

Vuoi capire dove sono i punti critici della tua struttura prima della prossima stagione? Richiedi un sopralluogo gratuito.

Fonti

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